16 marzo 2015

Come allevare le camole del miele

Allevare insetti commestibili in casa è utile e divertente, ma ci vogliono qualche competenza e delle prove per trovare l'equilibrio giusto per il vostro allevamento.

Per ora, l'unica alternativa è comprare online gli insetti commestibili che ci interessano per cucinare.

Ma vediamo come si possono allevare le camole del miele.

La tarma maggiore della cera, detta anche camola del miele (Galleria mellonella) è un lepidottero che in natura infesta arnie e alveari.
Allo stadio larvale, si presenta come un bruco di medie dimensioni (può superare i 3 cm) di color bianco panna con la testa marrone. Da adulto invece ha l'aspetto di una piccola falena marroncina.

Allevare la camola del miele non è facilissimo e può scoraggiare chi si appresta ad allevare insetti per la prima volta. Per la buona riuscita dell'allevamento, sono essenziali il mantenimento di temperature alte, attenzione alle fughe di larve e tanta pazienza.





Ciclo vitale

Il ciclo vitale della tarma della cera si divide in 3 stadi: uovo, crisalide e falena adulta.
Il ciclo vitale si completa in 6-7 settimane se l'insetto è allevato a 30°C, ma se la temperatura è più bassa può durare molto più tempo. A 15°C la crescita delle camole del miele si arresta completamente.
  • Schiusa delle uova. Alla temperatura di 30°C la schiusa avviene dopo circa 5-8 giorni. Tuttavia, secondo altre fonti, la schiusa avviene 12-20 giorni dopo la deposizione.
  • Le larve appena nate sono piccolissime e all'inizio sarà molto difficile vederle. Dopo qualche giorno dalla nascita comincerete a vedere una massa brulicante e impazzita: appena nate le larve sono molto attive e si arrampicano dappertutto. Fate molta attenzione a non farle scappare.
  • La vita della larva dura 20-50 giorni, ma se la temperatura è bassa può durare anche 5 mesi! Per questo è molto importante allevare le camole del miele alla loro temperatura ottimale. 
    Nelle prime settimane di vita le tarme della cera mangiano molto e ingrassano rapidamente.
  • camola del miele
  • Col tempo noterete le larve diventare sempre più tranquille e sedentarie: a questo punto comincia la trasformazione in crisalide. Le crisalidi hanno l'aspetto di un guscio bruciacchiato e non si muovono né nutrono. Anche questo stadio ha una durata molto variabile a seconda della temperatura: può andare da una settimana a due mesi.

    crisalide di camola del miele
  • Dalle crisalidi esce infine una piccola falena dall'aspetto piuttosto anonimo. La vita dell'esemplare adulto è molto breve (7-10 giorni) e durante questo periodo non si nutre di niente. L'unico scopo di queste farfalline è riprodursi e deporre le uova. Ogni femmina depone circa 500 uova
  • galleria mellonella

Condizioni ottimali

Temperatura: 28-30°C.

Umidità: bassa.

Luce: nessuna. La camola del miele è un insetto fotofobo e pertanto va tenuto al buio.

Guida per l'allevamento

Procurarsi le camole del miele.
Trovare delle camole del miele da allevare non sarà difficile, le potete trovare in quasi tutti i negozi di pesca. Il problema è che a volte le camole acquistate in questi negozi sono state trattate per non trasformarsi in crisalidi e pertanto moriranno quando hanno raggiunto una certa età. Per non perdere tempo, conviene chiedere a chi vi vende le camole se queste sono state sterilizzate.
In alternativa, potete provare a chiedere a degli apicoltori. La tarma del miele è infatti un parassita delle arnie ed è un vero flagello per chi produce il miele. Se dove abitate ci sono apicoltori, è possibile che abbiano qualche favo contaminato di cui saranno ben contenti di sbarazzarsi.

Contenitore 
Per allevare le camole del miele è necessario un contenitore abbastanza alto e ventilato. La forma non è importante, ma è essenziale studiare un sistema di contenimento delle larve. Diverse fonti suggeriscono di usare un tappo con dei fori sui quali è stata applicata una rete molto fine e robusta. Altre fonti consigliano di usare una chiusura ermetica, soprattutto quando le larve sono molto piccole (infatti uno dei maggiori problemi di chi le alleva è che possono scappare attraverso i buchi più piccoli), ma in questo caso è necessario cambiare ogni tanto l'aria nel contenitore e prestare ancora più attenzione alla formazione di muffe.

Substrato
Sul fondo del contenitore dovremo porre 2-3cm del substrato di cui le nostre camole si ciberanno. Su internet potete trovare diverse "ricette". Di seguito ne riporto un paio.

Ricetta normale.
  • 300 gr di farina per polenta
  • 100 ml di glicerina
  • 100 ml di miele
  • acqua
Miscelare i primi tre componenti, l'acqua serve solo a permettere una buona miscelazione degli altri ingredienti e deve essere usata nel minor volume possibile, aggiungendola per ultima in piccole quantità.

Ricetta economica.
  • 300 gr di crusca (macinatela ulteriormente fino a farne una farina)
  • 200 gr di farina per polenta
  • 500 gr di miele
Miscelare tutto e cuocere a fuoco lento finché non è ben omogeneo. Versare la miscela a raffreddare ed asciugare su di un largo tegame. Il vostro composto dovrebbe apparire compatto, piuttosto asciutto ed un po' appiccicoso. Alla fine sbriciolatelo.

Ricetta super-veloce.
Alcuni siti infine propongono una soluzione ancora più veloce e facile da preparare: semplicemente sbriciolate dei cereali Cheerios (quelli con il miele) e usateli come substrato.

Le camole del miele non hanno bisogno d'acqua perché ricavano tutti i nutrienti di cui hanno bisogno dal substrato. Come integratore potete aggiungere uno o due pezzetti di carota o di mela, ma controllate che non sviluppino muffe.

Allevamento e riproduzione
Ora che avete preparato il contenitore e il substrato, non resta che metterci dentro le vostre larve. State molto attenti quando le maneggiate ed evitate il più possibile di toccarle: questi insetti sono infatti estremamente delicati e muoiono facilmente. Le camole morte (le riconoscete perché diventano di colore nero) vanno rimosse ogni volta che ne trovate una.
Inoltre, non lasciatevi scoraggiare se le camole acquistate nei negozi di pesca muoiono senza nessun apparente motivo: è un problema riscontrato da molti allevatori. Secondo alcune fonti, la mortalità è molto più bassa se usate camole selvatiche reperite dagli alveari.


Quando le camole si trasformano in crisalidi, se il substrato è stato consumato o è troppo sporco, trasferite le vostre crisalidi in un contenitore pulito con un nuovo substrato.

Quando le vostre crisalidi si saranno schiuse, evitate di aprire il contenitore: le piccole falene potrebbero scappare e non ci sarebbe più modo di recuperarle senza danneggiarle gravemente.

Vi accorgerete che le camole sono nate quando troverete un punto del fondo del contenitore caldo (l'attrito delle numerosissime camole in movimento genera calore).


Fonti:




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