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15 febbraio 2015

Il buffalo worm

Il buffalo worm (Alphitobius diaperinus) è un "cugino" della tarma della farina, in quanto appartengono entrambi alla famiglia dei tenebrionidi.
Come aspetto, tuttavia, il buffalo worm è molto più piccolo e, allo stadio larvale, raggiunge al massimo 1cm di lunghezza. Da adulto, si presenta come un coleottero nero della lunghezza di 6mm.

buffalo worm
Foto: www.entomos.ch

In natura, è un parassita delle granaglie e può infestare gli allevamenti di pollame, dove agisce anche come agente patogeno. E' inoltre un animale molto prolifico, il che può renderlo estremamente fastidioso.
La femmina adulta, infatti, depone da 200 a 400 uova ogni due o tre giorni per tutta la sua vita, che può durare fino a un anno.
Le larve di Alphitobius diaperinus emergono dopo una settimana e raggiungono la maturità entro un periodo che va dai 40 ai 100 giorni.

Alphitobius diaperinus
Esemplare adulto

Il buffalo worm è un alimento per rettili e uccelli abbastanza comune, ma viene anche utilizzato dai musei per pulire le carcasse di animali durante la preparazione dei campioni zoologici... lo sapevate?

In cucina
Se allevate in cattività, le larve di Alphitobius possono essere usate come alimento anche dall'uomo. Il gusto, secondo le informazioni che sono riuscito a trovare online (non ho ancora provato questo insetto) è simile a quello della camola del miele, e cioè di nocciolina.

Come tutte le altre larve può essere cotta al vapore, tostata, fritta, saltata in padella o ridotta in polvere per preparare dei dolci. Il bello di cucinare con gli insetti è che dà tanto spazio alla fantasia.

Foto: The Insect Cookbook



12 febbraio 2015

Come preparare tarme della farina e altre larve prima di cucinarle

Tutte le larve, prima di essere consumate, vanno preparate in qualche modo.
In questo articolo vi spiego un procedimento che va bene per ogni tipo di larva, incluse le tarme della farina, le camole del miele e i buffalo worm.

  1. Separare le larve dal substrato in cui vivono e metterle in un recipiente. Per comodità, puoi usare un setaccio a maglie abbastanza larghe.
  2. Mettere le larve in congelatore per un tempo sufficiente ad ucciderle. Alcuni saltano questo passaggio e cuociono le larve ancora vive. A livello igienico non comporta problemi, ma personalmente non mi trovo a mio agio con l'idea di cuocere un animale ancora vivo. 
  3. Lava le larve con acqua: questo eliminerà le ultime tracce di substrato.
A questo punto puoi cucinare le larve nel modo che preferisci. L'importante è cuocerle a dovere, come faresti con qualsiasi altro tipo di carne. Solo il calore, infatti, permette di eliminare eventuali microbi e parassiti.
tarma della farina
Foto: www.mealwormcare.org

Buon appetito!