7 gennaio 2018

Intervista con Lorenzo Pezzato, cofondatore di 21bites

Una cosa che avevo notato tre anni fa quando aprii questo blog era che di italiani, in questo settore, ce ne fossero pochissimi, mentre le opzioni per ottenere snack a base di insetti erano molto limitate. Recentemente, invece, ho scoperto l’esistenza di 21bites, il primo negozio virtuale italiano di alimenti a base di insetti. Di seguito, la mia intervista al cofondatore di 21bites Lorenzo Pezzato.

Lorenzo Pezzato e, a fianco, il logo di 21bites.
Foto di Denis Magro.

Spiegaci il progetto...



21bites è il primo e-shop in Europa a proporre una selezione del meglio che l'industria europea degli insetti commestibili offre.
E' un negozio virtuale dove facciamo incontrare le aziende e i consumatori. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione la nostra esperienza nel settore per permettere a chi acquista prodotti con insetti di farlo al massimo della sicurezza e della qualità.
Prima di arrivare online il percorso è stato lungo: abbiamo cercato, assaggiato, annusato, guardato e toccato. Anche ora, prima di mettere a catalogo un nuovo prodotto, lo valutiamo attentamente. E in questo di sicuro ci aiuta l'essere italiani.




Qual è il vostro mercato di riferimento?

Ci rivolgiamo al mercato europeo, per ora. Ma siamo molto interessati a quello USA, a quello Cinese e Sud Americano. Poi si vedrà.

Se ci avete investito è ovvio che credete nello sviluppo di questo business. Cosa vi aspettate?

Ci aspettiamo che cresca in fretta, sta già succedendo. D'altronde basta vedere l'interesse mediatico degli ultimi mesi per rendersene conto.
Però questo è anche un rischio, nel senso che un mercato in forte crescita attira sempre soggetti che pensano di poter fare soldi facili a discapito di qualità, sicurezza e correttezza. Gli operatori seri devono cercare di collaborare per mantenere alti gli standard. Dobbiamo ricordarci che in fin dei conti si tratta di alimenti, che finiscono sulle nostre tavole e a disposizione dei nostri figli.

Integratore alimentare con proteine estratte da insetti commestibili in vendita su 21bites.
Foto di Denis Magro.

Cosa può fare il consumatore?

Leggere attentamente le etichette, fidarsi di rivenditori e produttori conosciuti, non fidarsi di prodotti venduti sottocosto online, preferire prodotti realizzati in Europa.
Informarsi è sempre la miglior difesa.

Che progetti avete per il 2018?

Tantissimi! Amplieremo le nostre collezioni con prodotti a base di spirulina, di moringa, di canapa e altri.
Seguiremo con attenzione lo sviluppo delle aziende italiane per creare una linea di prodotti 100% made-in-Italy.
Collaboreremo con Accademie di cucina e chef per trasmettere una nuova idea di cucina che utilizzi gli insetti come ingredienti per piatti di altissimo livello ma anche per i piatti di tutti i giorni.
Poi ci sono altri progetti su cui stiamo lavorando, ma non posso svelare nulla adesso.

E gli italiani? Che risposta stanno dando?

Gli italiani si stanno dimostrando più aperti di quanto noi stessi pensavamo. Riceviamo parecchi ordini anche dall'Italia, e questo non può che farci piacere. Se gli insetti commestibili riusciranno a conquistare anche solo una parte degli italiani, allora fuori dei nostri confini per noi il lavoro sarà molto più facile che dentro.

Crocchette per cani a base di insetti in vendita su 21bites.
Foto di Denis Magro.

E le aziende italiane, che ruolo avranno in questo mercato?

Le aziende italiane avranno il ruolo che spetta anche alle altre aziende italiane del comparto food (quelle serie): saranno artefici e custodi di un'eccellenza. In questo caso una nuova eccellenza, che si intreccia con quelle tradizionali.
Noi siamo prontissimi a sostenere queste nuove eccellenze e a commercializzarle anche verso l'estero, dove pensiamo avranno un grandissimo successo, anche fuori dell'Europa.
Come dicevo, stiamo già lavorando in questo senso.

C'è un ostacolo che questo settore deve superare?

Se c'è un ostacolo ancora da superare è di ordine culturale e generazionale. Ma chiunque abbia visto come reagiscono i bambini e i ragazzi più giovani nei confronti di questa novità alimentare ha già capito che è solo questione di (poco) tempo e mangiare gli insetti sarà una cosa normale e diffusa anche in Occidente.
Da parte nostra, per il momento preferiamo concentrare le forze nel soddisfare al meglio i tanti che si stanno approcciando a questo mondo pieno di sorprese, piuttosto che cercare di convincere chi non è ancora pronto.